Mercati: chi ha vinto e chi ha perso

Lasciamo da parte le reti di vendita e i private bankers: piangere sul latte versato è inutile, chi ha perso ha perso e adesso il meglio che le Reti possono dire è "non muoverti, ed aspettiamo che tutto ritorni a posto". Non crediamo che i venditori avranno il coraggio professionale di spiegare perché, solo pochi mesi fa, predicavano "l'ottimismo" e spiegavano ai Clienti che "non ci sono rischi, Draghi garantisce tutti".

Lasciamoli da parte: molti di loro sono attori non consapevoli, a cui viene richiesto (imposto) di "ripetere un disco". Ma chi scrive le parole di quel disco? I vertici del marketing delle Reti di Private Banking copiano, senza capire, i testi prodotti dalle banche globali, quelle carte che loro chiamano "ricerca". Non è ricerca, nel senso proprio, è materiale per vendere quote di Fondi e per vendere il rischio (che viene pagato, dal Cliente che investe, con commissioni di gestione più elevate, tra il 3% ed il 5% di TER, il total expense ratio).

E allora, invece di piangere sul latte versato, guardiamo al futuro, alla prossima fase di mercato. E prendiamo un spunto molto, molto, molto concreto. Ieri Goldman Sachs, la più autorevole tra le banche globali, ha scritto ai propri Clienti di chiudere cinque delle TOP TRADES 2016, dopo sole sei settimane del'anno!

E' un fatto clamoroso, perché le TOP TRADES sono le sei operazioni che, al 31 dicembre 2o15, Goldman Sachs giudicava le più sicure, e le più redditizie, per tutto il 2016. Chiuderne cinque su sei vuole dire ... che il mondo è cambiato.

E' utile per tutti, e non solo per i Clienti di Goldman Sachs, esaminare le cinque operazioni che sono state chiuse ieri (tutte e cinque in perdita): ve le elenchiamo

  1. LONG dollaro contro euro e yen
  2. LONG titoli di Stato Italia contro Germania
  3. LONG inflazione negli Stati Uniti
  4. LONG banche contro l'indice generale della Borsa USA
  5. LONG rublo e peso messicano

Perché è interessante, per un investitore italiano, questo elenco? Perché proprio da questo elenco traspare una visione del mondo, sottostante, che è la stessa visione del mondo che poi vi viene ripetuta dal vostro private banker. Quella visione del mondo che è centrata sull'ottimismo forzato e sul "tutto si aggiusta", e quindi avanti coi carri, anzi con il "dollaro forte", con "le banche", con i soliti temi che ci sentiamo ripetere da anni, perché "tanto le Banche Centrali hanno tutto sotto controllo". Una visione del mondo sbagliata: e lo riconosce anche Goldman Sachs. 

Adesso tocca a voi: da qui deve ripartire la vostra ricostruzione dei portafogli, se avete subito i disastri che molti ci raccontano ogni giorno, perché siete stati consigliati male o malissimo, perché vi siete fatti convincere dal QE di Draghi e da un certo ottimismo prefabbricato. 

Dovete costruire un portafoglio pensato per un mondo diverso, come sono ad esempio i portafogli modello che Recce'd propone. Da che cosa ripartire? Prendiamo a prestito queste parole: “We had a bubble in people’s expectations of the power of central banks. And now we’re seeing that bubble burst.”