Il rimbalzo? Non conta nulla (per i vostri soldi)

Abbiamo scritto, sia in questo Blog, sia in alcuni documenti riservati ai Clienti, sia poi questa mattina (10 febbraio) nella pagina dedicata ai Mercati in real-time, che questo rimbalzo delle Borse, che potrebbe durare per più sedute, ha quasi nessuna importanza per le vostre performances. Abbiamo scritto in modo sintetico, ed alcuni ci hanno chiesto di chiarire: lo facciamo qui e per tutti.

Nel grafico qui sotto, è stata disegnato l'andamento durante l'anno di una media di 7 anni (e precisamente 1970, 1977, 1978, 1990, 2000, 2008 e 2009) nei quali l'indice di Borsa S&P 500, il più grande ed il più liquido del mondo, quello da cui dipende anche la performance della Borsa di Milano, ha iniziato l'anno con un calo superiore al 5%, come è successo anche nel 2016.

Che informazioni possiamo ricavare da questo grafico? Ci dice che in questi sette anni, in media, l'anno si è chiuso con una perdita del 4% circa.Tutto qui?

No: secondo Recce'd, c'è una informazione ben più significativa, ovvero che al primo calo è seguito un rimbalzo, poi un calo, poi un nuovo rimbalzo. Insomma: chi è rimasto fermo ha sbagliato, ha perso opportunità.

Quali sono le cose da fare? Ve ne elenchiamo qui tre:

  1. chiedetevi se è il caso distare fermi ad attendere che "il destino faccia il suo corso"
  2. chiedeteci chi può aiutarvi a capire, durante l'anno quando c'è uno di questi rimbalzi, se il vostro consulente ne ha la qualità, la competenza, la professionalità 
  3. chiedetevi se per caso, nel 2016, il mercato invece di seguire quella linea nera, che è una media, si comporterà come in uno solo di quei sette anni che abbiamo elencato: perché farebbe una ENORME differenza per voi e per i vostri soldi, se siamo nel 1978 oppure nel 2008 oppure nel 2009