Banche: "oggi non potrebbe più succedere"

Chi ci segue da qualche anno ricorderà la lunga serie di interventi che Recce'd ha dedicato ai problemi delle grandi banche globali, da UBS a Goldman Sachs, da BNP Paribas a BofA Merrill Lynch, da Morgan Stanley a Barclays, da Credit Suisse a Deutsche Bank. Tutte hanno il medesimo problema, un modello di business che ha fallito: e che le costringe ad operazioni spericolate (e qualche volta, come documentato dai tribunali, fraudolente). Il problema era, e resta anche oggi molto evidente, e comprovato da fatti che vengono pubblicati in evidenza sui quotidiani. Ci colpisce quindi, in negativo, il fatto che si legga sui quotidiani e sui media di settore che ci sono voci di un fallimento di Deutsche Bank. Come è possibile che nascano voci di questo tipo, dopo che, per molti anni, ci siamo sentiti ripetere, da tutte le parti, che "oggi non potrebbe ripetersi un episodio come il 2008, perché ci sono controlli più efficienti"? Ce lo dicevano i banchieri centrali, e lo ripetevano le stesse "ricerche" delle banche globali (e quindi poi le nostre Reti). Il fatto stesso che queste voci possano diffondersi chiama in causa, in modo diretto, le responsabilità delle Banche Centrali, che avrebbero dovuto (anziché giocare a fare gli eroi dei videogiochi con i loro QE) occuparsi di amministrare con maggiore attenzione la Vigilanza ed il rischio sistemico. All'investitore noi ripetiamo che se avete in mano prodotti con queste etichette, magari prodotti di realtà italiane che però hanno usato questi marchi internazionali come forma di promozione ("il meglio del meglio"), farete bene a verificare, controllare, approfondire, e fare molte domande.