Apple e i titoli della tecnologia (parte 3)

Nei due Post precedenti abbiamo analizzato alcuni dei titoli a grandissima capitalizzazione del settore tech, ora vediamo rapidamente il settore nel suo insieme. Nei giorni di Fine Anno, Goldman Sachs ha pubblicato una ricerca dove si sostiene che c'è una grande differenza tra la Tech Bubble del 200-2003 e la situazione attuale del settore Tecnologia. Indubbiamente, la differenza c'è: solo che Goldman Sachs si dimentica di spiegare alcuni elementi del quadro attuale. Guardate i due grafici in basso: Goldman Sachs ha messo a confronto il peso percentuale sulla capitalizzazione totale dell'indice S&P 500 (che era salita al 32% nel 2000) ed il peso sul totale dei ricavi dell'indice S&P 500 (che era solo al 16% sempre nel 2000). Oggi siamo a 21% (capitalizzazione) contro 20% (ricavi), e da qui deriva il messaggio tranquillizzante di Goldman Sachs, perché i due dati sarebbero "in equilibrio tra loro". Che cosa manca, in questo quadro? Mancano i dati attesi: utili e ricavi correnti possono essere utilizzati per avere qualche indicazione, ma il valore di un'azione deriva dagli utili futuri e dai ricavi futuri, non da quelli correnti che sono già stati scontati nei prezzi. Di fronte al grafico di Goldman Sachs, un investitore si deve chiedere: quale sarà il peso dei ricavi della Tecnologia tra 5 oppure 10 anni sul totale dell'indice S&P 500 (secondo grafico sotto)? Da lì deriva poi la decisione se acquistare oppure vendere (SHORT) ai prezzi di oggi,e da lì deriverà quindi in futuro il peso sulla capitalizzazione totale (primo grafico sotto).