Apple e i titoli della tecnologia (parte 1)

La volatilità sui mercati finanziari delle ultime settimane non può essere spiegata dalla Cina: i problemi della Cina non sono una novità, li conoscevano tutti e già ad agosto c'era stato un forte segnale di allarme. La fragilità dei mercati e la volatilità che vediamo in ogni comparto, hanno radici ben più profonde e ben più ampie. Un esempio per tutti è il titolo azionario a più grande capitalizzazione del pianeta, un titolo che tutti conoscono e che è ben difficile da manipolare (è stato fatto anche quello, comunque, e di recente). Apple dai massimi del 2015 ha perso un terzo del proprio valore, e stamattina 7 gennaio nel pre-mercato tratta sotto i 100$: abbiamo spiegato più volte che Apple come altri titoli della tecnologia di consumo ha ormai perso le caratteristiche dei titoli " crescita" o growth ed è diventato un titolo di consumo che deve essere valutato come gli altri titoli del settore consumi. E questo è un solido esempio di un movimento di mercato che con il rallentamento in Cina ha poco a che vedere.  Che cosa c'è qui di interessante per noi investitori? Lo abbiamo già anticipato in un Post di qualche giorno fa: la diversificazione, che negli anni del risk-on-risk-off era inutile e anche controproducente come strumento di controllo del rischio, diventerà invece nel 2016 uno strumento per aumentare i rendimenti dei nostri portafogli. Per questo, nel prossimo futuro, nei nostri portafogli modello torneranno ad avere un ruolo importante i singoli titoli ed i singoli settori: anche in un mercato con i maggiori indici in calo, si sono numerose ed ampie opportunità di guadagno, per chi saprà vederle.