Gennaio 2016: i temi di mercato (parte 8). La Cina frena sulle Riforme.

Una fase si è chiusa, in Cina, nel 2015: è la fase delle Riforme: le Autorità sono state costrette ad una ampia e generale marcia indietro, che è diventata evidente a tutto il Mondo nell'agosto scorso ma che era da tempo visibile nella minore liberalizzazione delle iniziative e degli scambi. Di fronte ad un rallentamento economico che, secondo molti commentatori, è puù profondo di ciò che dicono le cifre ufficiali, le Autorità sono costrette  a preservare prima di tutto la coesione sociale e politica, sacrificando le Riforme e la liberalizzazione. La manovra del cambio, prima, e della Borsa, poi, sono soltanto due segnali molto evidenti di una frenata che coinvolge l'intera economia. Come ad agosto, anche in questo inizio di 2016 siamo costretti a constatare che ciò che accade in Cina ha un impatto diretto anche sulla vita economica di chi risiede e lavora a Bari, a Trento, a Firenze, a Catania. Ed è per questo che noi di Recce'd vi aggiorniamo ogni giorno su dati e notizie che riguardano la Cina, e non solo: vi mettiamo questi dati in prospettiva, per meglio valutarne l'impatto sui mercati azionari. A che cosa guardare, da oggi in avanti? A tre fattori in movimento: al settore immobiliare, al comparto delle obbligazioni domestiche cinesi, e soprattutto al cambio dello yuan, che è già tornato ai livelli del 2011 (grafico) ma che a nostro parere ha ancora molta strada da fare. Saranno capaci, le Autorità cinesi, di agire in modo da evitare una "guerra delle valute"?