Il FOREX e la auto-assoluzione delle banche italiane

Da quello che leggiamo sui quotidiani della riunione di due giorni del FOREX, i problemi delle banche italiane sono destinati a diventare ancora più gravi, ed anche nel breve termine. Leggiamo che Banca d'Italia e Ministero dell'Economia garantiscono sulla "solidità" del sistema bancario italiano, mentre i vertici dei grandi Istituti spiegano che le banche sono gestite benissimo. Qualcuno ci dirà: "normale che arrivino messaggi rassicuranti: cosa vuoi che dicano, per tranquillizzare i risparmiatori?".

Troppo spesso, in italia, i "risparmiatori" sono stati trattati come bambini, o peggio ancora: persone a cui si deve sempre e solo dire che "va tutto bene, ora vai pure a fare la nanna che ce ne occupiamo noi adulti". Questo atteggiamento, secondo noi di Recce'd, è gravemente colpevole: ed allontana la soluzione dei problemi, mantenendo l'intero sistema economico italiano sotto il ricatto dei flussi internazionali di capitale.

Manca, secondo noi di Recce'd, sia l'umiltà sia la capacità analitica di individuare i problemi. L'umiltà dovrebbe fare ripetere, ad ogni occasione, a tutti i vertici del settore, prima di tutto un grazie per essere stati miracolati, qualche anno fa, quando interventi del tutto al di fuori delle regole permisero il salvataggio di un settore che era di fatto fallito. Non fu così invece per molte imprese grandi e piccole del settore privato, del cui fallimento evidentemente non importava abbastanza alle Autorità politiche.

Queste banche miracolate, invece, non trovano di meglio da fare che sbandierare di avere chiuso il "migliore esercizio della storia nel 2015" grazie al fatto che la BCE nel 2015 ha comperato i BTP: una fatto che per pudore avrebbe dovuto invece essere denunciato come un colpo di fortuna.  La mossa della BCE, secondo noi di Recce'd, ha avuto un impatto negativo sul sistema bancario: se ha da un lato evitato alle banche in questione lo sforzo di dovere provvedere alle proprie necessità con un aumento di capitale, dall'altro ha anche allontanato nel tempo il risanamento strutturale di queste aziende inefficienti, che ancora oggi, come tutti sanno, impiegano mesi per fornire risposte alle necessità di credito delle aziende grandi e piccole del settore privato, facendo pagare questa loro inefficienza in termini di minore crescita dell'intero sistema.

Per questo il FOREX, di cui oggi ci parlano i quotidiani, a noi di Recce'd ha lanciato segnali di allarme: non si vede la consapevolezza dei difetti del sistema che andrebbero riformati immediatamente, e si crea ulteriore confusione nei risparmiatori sostenendo che "va tutto benissimo" (ed attaccando gli analisti finanziari). L'aspetto più paradossale è che Ministero dell'Economia e Banca d'Italia trasmettono al pubblico un messaggio altamente distorsivo: che sia nell'interesse generale mantenere in piedi proprio queste banche qui che abbiamo oggi, con proprio questi dirigenti qui che abbiamo oggi. Con tutte le esperienze negative che abbiamo accumulato dal 2000 ad oggi, sostenere che questo in essere è "il migliore dei mondi possibili" fa veramente sorridere.

O forse fa piangere, se poi tra pochi messi fossimo tutti costretti a leggere, sulle medesime prime pagine dei giornali, che il sistema è andato in crisi: perché ricordate bene tutti che nel 2016 un altro regalo della BCE, attraverso i BTP, alle banche italiane non arriverà, e soldi toccherà di farli lavorando e producendo valore aggiunto, questa volta.

Da notare, da ultimo, la totale assenza di considerazioni in merito alla rapida trasformazione del settore bancario in Europa e negli USA: una dinamica molto rapida, che potrebbe diventare violenta, di cui Recce'd vi scrive almeno da due anni. Ma per il FOREX, i recenti risultati di Deutsche Bank e delle banche USA, semplicemente, non dicono nulla.