Gennaio 2016: i temi di mercato (parte 2). Giappone alla resa dei conti

Gennaio sarà un mese molto difficile per il Giappone: i temi del 2015 (Kuroda ed il QE, la debolezza dello yen, il petrolio a basso costo) non hanno funzionato, la situazione macroeconomica risulta in crescente difficoltà, e non si vedono vie di uscita. Il grafico qui sotto riassume in modo efficace la situazione: il Giappone si trova oggi ad avere il medesimo prodotto nazionale di otto anni fa, una spesa per consumi che in otto anni è cresciuta (complessivamente) del 3%, e un livello delle esportazioni che risulta allineato a quello di otto anni fa nonostante un clamoroso deprezzamento del 50% della valuta contro dollaro USA. Come vedete, qui c'è parecchio che non funziona, anche perché nei medesimi anni i livelli di debito sono raddoppiati. E' una situazione non sostenibile, tanto più ora che è comprovata l'inefficacia di Abenomics e delle politiche di QE: il Giappone è un disastro annunciato, e resta solo da vedere quale sarà l'innesco che fa propagare l'incendio. Da notare il fatto che, come accadeva per la Cina solo sei mesi fa, tutti i media (specialisti e non) ostentano una grande tranquillità che somiglia all'indifferenza.