I nodi che vengono al pettine (3): l'onnipotenza delle banche centrali

Quando in modo timido dodici mesi fa Recce'd azzardava qualche commento critico sul QE, si sollevavano le voci degli entusiasti a gridarci "gufi", "pessimisti", ed altro. Ma come sappiamo sui mercati le cose cambiano molto rapidamente: ed oggi, a soli 12 mesi di distanza, tutti fuggono dal "partito delle Banche Centrali" per iscriversi, adesso, al partito dei vincenti (un po' come si vede anche in Parlamento). Vincenti che, appunto, non sono più le Banche Centrali.

L'argomento, sui cui Recce'd ha scritto con grande insistenza per mesi, oggi è molto meno interessante: da un punto di vista pratico, operativo, ormai è chiaro che non sono più le Banche Centrali a "dare la linea", a decidere dove vanno i mercati. Tre esempi clamorosi? I tassi a 10 anni negli USA sotto il 2%, la Borsa di Germania sotto i 10000 punti, lo yen a 120 contro USD. E questo costringe, proprio durante le ultime settimane, molte banche globali, solo un anno fa tutte schierate a "spingere" sull'onnipotenza di questi funzionari pubblici, a prendere le distanze e scrivere che "i mercati non hanno più fiducia nelle Banche Centrali". Da ultima lo ha fatto Societé Generale nel weekend del 31 gennaio. Le parole che riportiamo qui sotto sono chiare, e piuttosto forti.

“the market response to renewed central bank action no longer seems to carry quite the same punch. The weeks ahead will bring an important test hereof.” (...) “solid central bank credibility was long taken as a given. What’s changed is that with many central banks continually undershooting their inflation targets despite extremely accommodative monetary-policy measures, there is a growing worry that the ability of monetary policy to affect the real economy is somehow impaired. There are a number of potential causes running from stubbornly high levels of debt, financial regulation, a “race to the bottom” in foreign exchange rates and weak global growth, she notes, adding that the collapse of an emerging-markets and commodity-credit bubble have added another obstacle.

Andare dietro a quello che dicono le Banche Centrali, quindi, non garantisce guadagni: anzi, fa perdere soldi. Però, questo noi lo avevamo già sottolineato un anno fa: che cosa c'è oggi di utile da dire? Il parere di Recce'd è che è arrivato il momento di guardare oltre, e chiedersi come funzioneranno le Banche Centrali del futuro, visto che l'epoca di Bernanke, ma pure di Kuroda e Draghi, è già chiusa oppure sul punto di chiudersi. Noi lo faremo, in una serie di interventi dedicati proprio a questo argomento.