Rimbalzo delle Borse: che cosa c'è dopo? (parte 3)

Lo scorso 29 agosto nel secondo dei Post di questa serie vi abbiamo fornito sette consigli pratici relativi alla gestione dei vostri portafogli titoli in questa specifica fase di mercato, che è caratterizzata non solo da volatilità ma anche da figure tecniche come la death cross, da una incertezza senza precedenti su ciò che faranno le Banche Centrali, da un coinvolgimento della Cina che anche lui non ha precedenti; in sintesi, da molti altri fattori che vi suggeriscono di trattare questa fase come se fosse una "prima volta", e non semplicemente come una "correzione che crea opportunità". Non date ascolto a chi vi chede di "tenere duro e aspettare che passi": nuove opportunità ce ne sono (e più grandi che in passato) ma solo se reagite subito, e se modificate i vostri portafogli avendo ben chiaro che ci aspetta una profonda trasformazione dello scenario e dei mercati. Di questo parlano i nostri sette consigli operativi del 29 agosto scorso, mentre sul nostro quotidiano (The Morning Brief) vi parliamo ogni mattina alle 8 di che cosa comperare, che cosa vendere e su quali asset o classi di asset andare SHORT. In questo Post vogliamo semplicemente aggiungere un consiglio pratico. Il consiglio è il seguente: non prendete in considerazione solo il rischio di ribasso, e valutate con attenzione anche il rischio di illiquidità che avete nel vostro portafoglio. Nella fase di LONG EVERYTHING (ricordate? erano in voga frasi come "bisogna solo comperare a manetta ...") che dominava nel primo trimestre dell'anno 2015, gestori sprovveduti (e qualche spregiudicato che voleva approfittare della situazione creata da Draghi) hanno messo nei portafogli (delle GPM e dei Fondi Comuni) titoli e quote di altri Fondi che rischiano di diventare illiquidi in fasi di forte stress finanziario.  Illiquidi significa che non vi trovate in posizione un titolo oppure un Fondo col prezzo più basso: vi trovate in mano un titolo o un Fondo che non fa prezzo. Nessuno. Fu già di attualità, questo problema, nel triennio 2007-2009, e lo sarà ancora di più nel caso in cui si verificasse un aumento della tensione sui mercati: quindi controllate il vostro portafoglio, la vostra GPM o quello che avete, posizione per posizione, e valuate in modo critico tutte le posizioni marginali, piccole emissioni obbligazionarie, piccoli Fondi basati chissà dove e azioni a bassissima capitalizzazione.