Giappone: da lì arriverà la prossima crisi (parte 5)

Venerdì 4 settembre il cambio tra yen e dollaro USA è sceso sotto il livello di 119: vedremo lunedì, con la riapertura della Borsa di Shanghai dopo due giorni di festività e con gli USA chiusi per il Labour Day che cosa succederà alla valuta giapponese. Abbiamo già scritto, il 29 agosto nel quarto Post dedicato al Giappone, dei dati macroeconomici gravissimi che sono arrivati di recente da Tokyo e dintorni: oggi torniamo sul tema proprio perché dal mercato sono arrivati i primi segnali di tensione, con lo yen a 119 e la Borsa di Tokyo che è scesa sotto i 18000 punti. Durante il weekend, il Fondo Monetario Internazionale ha presentato alla riunione del G20 un documento che rilancia le preoccupazioni sulla stabilità finanziaria del Giappone, che noi abbiamo già disucco e che riassumiamo grazie al grafico allegato. In Recce'd riteniamo che un rialzo dello yen sia possibile anche nel breve, e che un simile rialzo non sia sostenibile per il Giappone, e di riflesso per la finanza internazionale. Si tratterebbe di uno shock molto più grave della svalutazione dello yuan.