Le obbligazioni ed il rischio nei vostri portafogli (parte 3)

Nei due Post precedenti di questa serie ci siamo concentrati sul rischio di portafoglio: rischio che negli ultimi mesi è diventato molto più evidente (NON è aumentato, era a livelli folli già prima, a gennaio, anche se pochissimi lo segnalavano, allora). Abbiamo chiarito due cose: la prima è che non è vero che aumentando le obbligazioni e diminuendo le azioni si riduce il rischio. O meglio, che non è più vero oggi: era così in passato, oggi i mercati sono cambiati in misura molto ampia, non sono più quelli di venti o trenta anni fa (per ragioni che abbiamo già scritto). Il secondo chiarimento riguardava il rendimento in rapporto al rischio: vi hanno più volte raccontato che aumentando il rischio, ad esempio con le azioni, avreste ottenuto più rendimento. Ma anche questo è sbagliato: vi abbiamo mostrato che il 15 anni e messo lo S&P 500 ha reso lo 1,5% annuo (e questo al livello di 2000 punti, mentre ora siamo a 1930 punti). Noi di Recce'd vi suggeriamo quindi di essere molto più selettivi ed attivi: "azioni" ed "obbligazioni" sono categorie che non funzionano più né per la gestione del rischio, né per costruirvi un rendimento accettabile e positivo. Dovete puntare al QUANDO, QUANTO, COME, DOVE e CON CHI investite, se volete proteggere il patrimonio ed ottenere risultati positivi in modo continuo: la strategia spiega rischio e rendimento, e non "azioni" ed "obbligazioni". Per questo è utile parlare direttamente con un gestore e non con un commerciale.