E adesso, che fare?

Venerdì 25 settembre l'indice USA S&P 500 ha cancellato il rally che la mattina aveva trascinato al rialzo le Borse europee, ed è tornato quindi a 1930: la fine dell'anno è sempre più vicina ed i "momenti decisivi" si rincorrono a estrema velocità, è appena passata la Fed e già la settimana prossima avremo i dati per l'occupazione NFP dagli USA. Come agire sui portafogli? Tutto dipende da come siete arrivati fino ad oggi: se siete "belli carichi" c'è sicuramente da soffrire, specie per chi a gennaio si è buttato sull'Eurozona: ora che l'indice europeo Eurostoxx 50 è ufficialmente in bear market (dopo essere sceso di più del 20% dai massimi) a tutti risulta evidente che il rischio c'è, il rischio NON è scomparso, esiste e continuerà ad esistere; il QE di Draghi non garantisce nulla. Se il portafoglio è "carico di rischio" questo è il momento di mettere da parte quella impostazione (e anche chi ve la ha suggerita) e procedere a una rivalutazione complessiva: anche alla luce dei dati nel grafico qui sotto, che ci raccontano che, negli ultimi 18 mesi, sia la Borsa di Milano sia lo Eurostoxx hanno offero un rendimento NEGATIVO (le due linee blu ed azzurra) mentre la Borsa USA (in rosso) è poco sopra allo zero. Vedete bene che stare fermi è stato un grande sbaglio: la gestione deve essere attiva sempre, ed anticipare i fatti ivece che subirne l'evoluzione. Allo stesso tempo, il nostro suggerimento è anche quello di NON fare OGGI mosse in affanno sui titoli e i Fondi, di non accelerare i tempi in un contesto di mercati isterici: concentratevi piuttosto sulle cinque domande per il 2016 che vi abbiamo poposto in questo Blog lo scorso mercoledì 23 settembre, e cominciate DA OGGI a prendere le giuste decisioni su quei cinque punti.