Abe: tre frecce più tre frecce fa sei frecce

L'intervento di questa mattina di Abe è stato definito da alcuni "imbarazzante": le tre nuove "frecce" di Abenomics, che dovrebbero prendere il posto delle tre "frecce" che tra il 2012 ed oggi hanno mancato il bersaglio, sono effettivamente "imbarazzanti", ma per essere equilibrati nel giudizio va riconosciuto che Abe è semplicemente il prodotto dei suoi tempi. In questi ultimi anni, una lettura semplicistica e ingenua del ruolo delle "aspettative" ha dato ad alcuni (da Bernanke a Draghi, da Abe a molti altri Primi Ministri) una falsa illusione: che sia sufficiente "annunciare" le cose per realizzarle. Che cosa c'è di più bello, meno faticoso e meno costoso? Self-fulfilling prophecies: è sufficiente essere ottimisti, e le cose poi andranno a posto. Purtropo per loro, non funziona così, il meccanismo delle aspettative: perché le aspettative sono anche "razionali", nel senso che il pubblico, quella che chiamano "la gente", non è stupida e guarda ai risultati più che alle parole, come ci dimostra il grafico in basso. Attenzione adesso allo yen sotto 120 contro USD, ed anche il Nikkei che si avvicina ai 16000 punti. Per completezza, ecco le nuove "frecce" di Abe.

Instead, he laid out what he called the three new "arrows" of his Abenomics plan:

  • A strong economy -- with a new gross domestic product target of 600 trillion yen ($5 trillion), up from the current 500 trillion yen. He gave no time-frame for achieving this goal.
  • Increased support for families with children to help increase the fertility rate to 1.8 births per woman, up from 1.43 in 2013
  • Social security, including help for those who combine work and care for elderly relatives.