Che lunedì ci aspetta? (parte 3)

Oggi è martedì: lunedì è già passato. Ed in effetti non era lunedì, bensì martedì il giorno di cui parlavano i nostri due Post scritto domenica: questa mattina (scriviamo alle 12) si vedono sui mercati le tensioni che avevamo immaginato per la giornata di ieri. Senza l'appiglio forte della politica monetaria USA, i mercati di tutto il mondo, sia delle azioni sia delle obbligazioni, appaiono frastornati e in ansia (e Draghi resta un comprimario in tutto questo). I riferimenti in queste sedute sono tre: il cambio tra yen e USD, stamattina sotto 120, il prezzo del petrolio, che ogni giorno oscilla del 2-4%, ed infine il quadro tecnico dell'indice S&P 500, che testa in questo momento con il contratto future quota 1935, per poi eventualmente provare i 1870 punti che fecero da supporto nell'ultima settimana di agosto. Non cercate altre cause al di fuori dai mercati (Cina, rallentamento globale, deflazione): è proprio lo stesso equilibrio dei mercati ad essere rimesso in discussione, ovvero se "ha senso" vedere i prezzi agli attuali livello oppure è meglio ... mettersi al riparo. Si va di giorno in giorno, ed anzi di ora in ora.