Industria del risparmio: il cambiamento è già qui ed ora (parte 1)

Chi segue in modo regolare in nostri Post, avrà letto più di una volta dei cambiamenti in atto nel settore finanziario, ed in particolare del ruolo dominante delle banche globali (da UBS a JP Morgan, da Goldman Sachs a BNP Paribas, e tutte le altre) che compongono de facto un cartello, cartello con il quale in modo attivo hanno cooperato dopo il 2008 le Banche Centrali (con in testa la Fed), almeno fino al 2013. Ne abbiamo scritto più di una volta, per denunciare un modus operandi che ha alcuni caratteri di illegalità che danneggiano gli investitori finali (come testimoniano le centinai di miliardi di sanzioni già comminate a queste banche di investimento). Ne abbiamo scritto anche per invocare una presa di coscienza da parte di tutti gli investitori finali, ancora oggi abbagliati dai palazzi con le grandi facciate, dalle scale di marmo e dalle poltrone di cuoio, Clienti che non sempre riescono a valutare con la dovuta attenzione i comportamenti di queste banche (anche per l'omertà compiacente di una parte dei media). Come sempre, ci aspettiamo che questa presa di coscienza arrivi dagli Stati Uniti, che sono da sempre all'avanguardia in questo tipo di battaglie di civiltà: ed oggi, lunedì 14 settembre, abbiamo letto sul Wall Street Journal un articolo che ci rassicura sul fatto che le cose si sono già messe in moto, ed in un modo che non è più reversibile.

The House Financial Services Committee is about to conclude four days of public hearings on the Department of Labor’s proposed rule change for financial advisers. If passed, the rule would expand the application of the fiduciary standard — requiring advisers to put clients’ interests first — to all providers of retirement investment advice.

Può suonare stridente, per non dire incredibile, che oggi si debba fare una battaglia per una legge che impone ai consulenti finanziari di "mettere davanti a tutto l'interesse del Cliente": eppure è così, nel 2015 questo principio NON è il principio a cui si ispira l'attività di gran parte dell'industria. Che al contrario fonda i propri bilanci, la propria crescita ed i propri utili sulle retrocessioni di commissioni dalle Società di Fondi Comuni e non sul fare rendere i portafogli dei Clienti: "the incentives for an "adviser" ... are dramatically different", come leggete qui sotto dal WSJ:

As a result of these different ethical standards and rules of engagement, fiduciaries and non-fiduciary advisers have vastly different business models. Though both market themselves as financial advisers, the incentives for an “adviser” earning a commission for selling a product (like a mutual fund) are dramatically different than those for an adviser selling a flat, fee-based service (like a registered investment adviser). When you have oranges selling themselves as apples, it contributes to an already complex and confusing marketplace. Investors ultimately pay the price.

E' importante sottolineare anche la stima che viene riportata dal Wall Street Journal: si stima che l'industria del risparmio negli USA costi ogni anno 17 mila miliardi ai risparmiatori ed investitori finali: costi del tutto spropositati, se guardiamo al tipo di supporto (di consulenza e poi di esecuzione degli ordini) che viene prestato all'investitore. Recce'd è nata e si è sviluppata proprio da qui: per offrire un'alternativa efficiente, funzionale ed a basso costo, oggi disponibile per tutti gli investitori e fruibile in modo molto semplice, diretto ed in tempo reale.

(...) the rule’s unimpeachable objective: providing additional protection for investors who are being systematically taken advantage of by the financial services industry. The White House Council of Economic Advisors estimates that advice tainted by conflicts of interest costs investors $17 billion annually. No wonder Wall Street has its hackles up.

E notate che questi 17 mila miliardi di dollari sono il costo dei servizi per gli investimenti SOLO a scopo previdenziale: un fiume di denaro che va a remunerare attività che producono un basso valore aggiunto per i Clienti, ma che restano in vita grazie ad una legislazione che crea barriere alla concorrenza (anziché proteggere gli interessi dei Clienti investitori, del tutto indifesi davanti a fatti come quelli del 2000-2003 oppure del 2007-2009).  Concludiamo il nostro Post nello stesso modo in cui si conclude l'articolo del WSJ: esortando gli investitori finali a tenere molto, molto alta l'attenzione fin da oggi e fare subito scelte conseguenti, guardando solo al loro interesse e non più a certe relazioni personali che però non sono nei loro interessi.

It will remain investors’ responsibility to ask tough questions of their financial advisers and money managers. Are you a fiduciary? What are the fees? Do you invest in what you sell to me? With so much at stake, investors saving for retirement may hope for better rules but must continue to watch out for themselves.