Banche greche: -65% in tre sedute

Scriviamo di questo argomento non perché le banche greche siano mai state nei nostri portafogli modello: neppure le abbiamo prese in considerazione. Questo perché il nostro lavoro è molto disciplinato: valutiamo ex ante sia la probabile redditività del sottostante (la banca, in questo caso) sia quanto sono grandi i rischi che la nostra stessa previsione sia sbagliata (risk management). Ne scriviamo perché sappiamo che un certo numero di "gestori" in Italia i titoli di banche greche li aveva nei portafogli: e quindi ci sono Clienti investitori italiani che oggi ritrovano questi titoli nella loro GPM, oppure nel loro Fondo Comune. E si chiedono che fare.

Secondo noi di Recce'd, la prima cosa da fare è cambiare consulente: se un titolo perde in tre sedute perde due terzi del valore, vuole dire che i prezzi che c'erano prima (che sono i prezzi a cui il vostro gestore aveva comperato i titoli) erano semplicemente prezzi artefatti, e se il vostro consulente non se ne è accorto, è come minimo un semplicione. E non è posto per semplicioni, la Borsa.

Ma non basta: fate bene attenzione, perché questo stesso atteggiamento (che non è un atteggiamento da gestore: è un atteggiamento da scommettitore coi soldi degli altri) lo ritrovate ancora oggi su altri titoli e sulla stessa Borsa italiana. I dati sono brutti? "E chissenefrega", dicono questi signori, "se una cosa tira bisogna comperarla". La solita frase di sempre, che ha portato ai più grandi disastri.  Ricordate solo un anno fa "l'affarone" del collocamento MPS a 1,50 euro? Qualcuno allora faceva circolare la voce che era "come comperare una opzione call". Non sapeva di che cosa stava parlando: tant'è che oggi quel titolo vale il 10% di quanto fu pagato all'epoca del collocamento. Un buco clamoroso.

Ma è sulla stessa Borsa italiana, che c'è maggiormente da preoccuparsi: gli atteggiamenti che vediamo negli ultimi mesi ("salirà del 10% al mese per tutto l'anno"; e poi: "tornerà ai massimi storici di 45000 punti") sono lo specchio di ciò che fu fatto, solo un anno fa, con MPS: vendere parole, senza avere cognizione di ciò di cui si parla. I parametri di valutazione sono elevatissimi? "E chissenefrega".

Invece a noi di Recce'd frega, eccome: questo è il valore che il nostro lavoro produce per i nostri Clienti. Evitare queste imbarcate collettive, da cui poi non si recupera più. Tra gestire il portafoglio, e scommettere coi soldi degli altri, c'è un abisso: non solo professionale. Quindi il nostro consiglio è: se vi hanno messo in portafoglio qualche titolo di banca greca, cercando l'occasione per "fare il botto", cambiate consulente al più presto.