Metteranno in galera chi vende? (parte 3)

E noi che pensavamo di scherzare! Nei due Post precedenti di questa serie (12 luglio e poi 2 agosto) abbiamo preso spunto dalle notizie in arrivo dalla Cina per segnalare un rischio crescente per chi investe sui mercati finanziari: il rischio che è creato dal fatto che Autorità e Governi si sono infilati in un tunnel molto pericoloso, quello di "imporre per legge" che gli indici di mercato salgano. Ed avevamo scelto un titolo divertente. Che però da ieri è diventato anche un titolo anticipatore: leggete infatti questo resoconti di stamattina sui fatti avvenuto in Cina nel weekend.

A busy weekend in Asia was dominated by mayhem in Malaysia, and witch-huntery in China. So much for the "no more intervention" Since the government bailout fund has run dry of money, the brokerages have to step up - CHINA SAID TO ORDER BROKERAGES TO BOOST STOCK MARKET SUPPORT. Chinese authorities began a wide-scale crackdown on rumor-mongerers, arrested journalists, and even detained a regulator for insider trading, as they lifted loan caps on the banking system at the same aswithdrawing (verbally) support for the stock market.

Lo stesso Financial Times ha dato ampio rilievo a questa notizia:

China’s government has decided to abandon attempts to boost the stock market through large-scale share purchases, and will instead intensify efforts to find and punish those suspected of “destabilising the market”, according to senior officials. For two months, a “national team” of state-owned investment funds and institutions has collectively spent about $200bn trying to prop up a market that is still down 37 per cent since its mid-June peak.

Non servono ulteriori commenti: come abbiamo scritto in un Post di qualche giorno fa, lungo questa strada si procede verso il disastro.