Central Banking dopo il 2015 (parte 5)

Nel precedente Post di questa serie, del 20 agosto, via abbiamo documento che ormai sono pubblici i dubbi delle stese Banche Centrali sulla efficacia del QE e delle "politiche monetarie non convenzionali". E allora, che si fa? Quello che "vorrebbe" fare la Federal Reserve lo ha spiegato benissimo oggi, 29 agosto, Mohamed El Erian, l'ex Capo di PIMCO insieme con Bill Gross, che ha scritto:

The Fed would like to see markets gradually become less complacent about the uncertainties presented by the fluidity of the global system. And the central bank would like to slowly wean them off their excessive reliance on its unconventional policies of recent years. As a result, the Fed would be comfortable with market volatility that is higher than the average levels of the last few years.

At the same time, the Fed dreads excessive market volatility because of its potentially detrimental effect on economic activity. For the last few years, central bankers in much of the advanced world have acted to repress such volatility as a way to boost asset prices in the hope of encouraging consumers to spend more and companies to invest more in plants, equipment and people.

The Fed's ideal would be an orderly and measured increase in market volatility to a Goldilocks level -- not too hot, not too cold. This is not what it saw this week. And it will be a challenge to achieve such an outcome in this fluid global economic and policy environment

Noi in Recce'd costruiamo i nostri portafogli modello basandoci sulla forte convinzione che 1) sì questo oggi è il tema centrale per chi investe 2) sì è vero che la Fed "vorrebbe" fare questo 3) le probabilità che ci riesca sono zero: perché questa visione delle cose non tiene conto di tre fattori e precisamente a) gli effetti negativi sulla crescita economica (leggi: produttività) di otto anni di mis-allocazione del capitale di investimento; e b) gli effetti di squilibrio creati nei bilanci delle banche e di tutte le istituzioni finanziarie da questa "falsa euforia" dei prezzi" che ha mantenuto in vita la Zombie economy (definita così da Bill Gross); e infine c) gli squilibri internazionali generati da otto anni di politiche non convenzionali. Uscirne senza pagarne il prezzo, come la Fed vorrebbe, è impossibile. Però questa è senza dubbio una forte opportunità di guadagno per la gestione di portafoglio: perché il processo di aggiustamento durerà dieci oppure venti anni, come la conta dei danni