Performances di portafoglio: leggere con attenzione (parte 2)

La campagna di autunno, di cui abbiamo parlato nel Post precedente, toccherà anche gli investimenti obbligazionari: ed è facile prevedere che anche in questo caso saranno in molti a spingere i Clienti a "mettere più rischio in portafoglio", ora che il Treasury USA è tornato al 2% spingendo vero il basso i Titoli di Stato europei. Anche qui è facile prevedere che torneranno ad essere spesi gli slogan sulla "politica monetaria della BCE" e sulla ripresa economica, per spingere ad investire sulle obbligazioni high yield e sulle obbligazioni subordinate delle banche. E' molto difficile veder come la politica della BCE possa ancora essere spesa come argomento a favore, visto che questa categoria di obbligazioni vi ha fatto perdere soldi da gennaio ad oggi, come potete vedere nel grafico sotto, dove abbiamo preso (a puro titolo di esempio) uno ETF dedicato agli high yield europei che perde tutti i soldi delle cedole più il 2,5% da inizio anno, Draghi o non Draghi (e non parliamo poi delle sberle prese sui titoli di Stato tra aprile e maggio). Ma qui vogliamo mettere in evidenza soprattutto il problema della liquidità: come avete letto più di una volta nel nostro Blog, in questo comparto del mercato obbligazionario (il comparto di minore qualità, quello degli high yield e delle obbligazioni subordinate) c'è un serio problema di liquidità, e quindi molti prezzi di queste obbligazioni non sono prezzi "veri", nel senso che poi se provate a vendere i titoli a quel prezzo non ci sono compratori. Attenzione quindi alle performances sia delle vostre GPM sia dei Fondi Comuni, perché potrebbero essere state calcolate sulla base di prezzi che poi, quando vi servissero i soldi, non sono gli stessi a cui potrete vendere le vostre posizioni.