Davide contro Golia: può succedere di nuovo? (parte 2)

Lo scorso 4 agosto, nel primo Post di questa serie, richiamammo la vostra attenzione in particolare su una delle frasi nell'intervista di Lloyd Blanfkein, da 10 anni a capo della potentissima Goldman Sachs. Blanfkein ammetteva: "Si potrebbe dire che quello che stiamo facendo è prendere a calci un barattolo giù per la strada: ma sembra che ce la caviamo piuttosto bene". L'immagine del barattolo, nel gergo degli Stati Uniti, serve ad indicare attività oziose e improduttive che non risolvono nulla. Ebbene, a soli 20 giorni di distanza da quel'intervista, i mercati ci dicono che non è vero, non a tutti sembra che "ce la caviamo piuttosto bene": ed improvvisamente a nessuno sembra più una buona idea quella di tirare avanti "prendendo a calci un barattolo giù per la strada". Pensate che, nei più recenti Verbali, la stessa Federal Reserve non è sicura, dopo 74 mesi di ZIRP e di QE:

The Committee concluded that, although it had seen further progress, the economic conditions warranting an increase in the target range for the federal funds rate had not yet been met. Members generally agreed that additional information on the outlook would be necessary before deciding to implement an increase in the target range.

Neppure Yellen è più sicura che "prendere a calci il barattolo" abbia funzionato: e forse, è arrivato il momento di scelte più adulte, di chiamare i problemi con il loro nome invece di spostarli in là nel tempo, e di favorire un riallineamento dei mercati finanziari, Sviluppati ed Emergenti, azionari ed obbligazionari, ai valori dei loro sottostante, che è l'economia reale. Sarà doloroso: ma è la sola strada che permette poi di ripartire guardando al futuro con lucidità e con fiducia.