Metteranno in galera chi vende? (parte 2)

Lo scorso 12 luglio in un Post abbiamo preso in considerazione le prossime mosse delle Autorità cinesi: visto che quello che hanno fatto fino ad oggi non ha funzionato (il rally di Borsa non è ripreso e l'indice di Shanghai ha chiuso venerdì a circa 3500 punti, in bilico sul baratro) che cosa si inventeranno nelle prossime settimane? Il titolo che scegliemmo quel 12 luglio voleva essere ironico e provocatorio. Ma ora stanno pensandoci sul serio: il Governo Cinese vuole farsi consegnare le liste di tutti quelli che detengono posizioni SHORT sulla Borsa Cinese. I rischi di una simile mossa sono enormi, e ne scrivemmo già il 12 luglio. Qui ci importa di sottolineare che un clima di questo tipo si respira un po' in tutto il mondo, ed è pericolosissimo. Sembra quasi che stia diventando obbligatorio per legge essere ottimisti. E quindi, essere lunghi di Borsa. Come abbiamo già segnalato, questa è una pericolosa distorsione dei mercati, e del comportamento degli investitori: ed è per questo che vogliamo ripetere anche oggi, e con parole forti, che i mercati finanziari (le Borse come tutti gli altri) devono salire ma anche scendere, a seconda di come sale e scende il valore del sottostante.  Se i mercati smettono di riflettere il valore del sottostante, allora i prezzi dei titoli non hanno più alcun senso, gli investitori andranno prima o dopo nel panico, ed il crash sarà inevitabile travolge l'economia reale. Quindi scriviamo anche oggi VIVA GLI SHORT perché sono anch'essi indispensabili per tenere i prezzi vicini alla realtà del sottostante. Mai, in nessun caso, le politiche delle Banche Centrali (in Cina come in Europa come negli USA) riusciranno a neutralizzare la naturale volatilità dei mercati finanziari, che è semplicemente il riflesso della naturale volatilità della realtà economica. Ed è da qui, proprio da questo punto, che parte l'attività di un consapevole e responsabile gestore di portafoglio (in opposizione a ciò che fa invece il venditore puro).

Per concludere, vi riportiamo le più recenti notizie arrivate dalla Cina:

The markets regulator, the China Securities Regulatory Commission (CSRC), wants the trading records to try to identify those with net short positions who would profit in case of further falls in China-listed shares, three sources at Chinese brokerages and two at foreign financial institutions said. At its regular press conference on Friday, the CSRC said it had not directly contacted top executives at Hong Kong brokerages. It also noted that it was normal, in the course of an investigation, to reach out to "relevant parties". The regulator has declared war on "malicious short sellers" or those it deems are trying to profit from a fall in share prices, rather than adopt a short position as a financial hedge. "The implied threat by the CSRC is that anything that is not a hedge is a no-no," said a source in Hong Kong with knowledge of the requests. This person added that foreign brokers were likely to comply as best they could with the requests. "When the CSRC makes an offer, you cannot refuse it." The CSRC has no regulatory power in Hong Kong or other jurisdictions, such as Singapore and the United States, where investment products tracking mainland shares are listed, and can be legally shorted. But market sources worry that Chinese regulators are intent on suppressing any attempt to profit from China's sliding markets, including trying to suppress even legal investment behavior by referring to it as "malicious" or otherwise irregular. At the same time, the government is trying to rally retail investors who dominate trading in China to put money back into the market, a task made more difficult if investors offshore are making bets on falling prices.