Crescita e Borsa in Italia: ottimisti e pessimisti

Ha scritto ieri, giorni di Ferragosto, in un editoriale sul Corriere il vicedirettore Dario Di Vico: 

C’ è poco da cincischiare. Il dato del Pil del secondo trimestre 2015 (+0,2 per cento) è deludente e non solo per una questione di decimali. Segnala, infatti, come l’economia reale sia sostanzialmente rimasta al palo e non sia riuscita a usufruire delle straordinarie condizioni di contesto macro- economico che, come ormai sappiamo a memoria, si chiamano misure espansive della Bce, un più realistico rapporto euro-dollaro e prezzi del petrolio che-più-bassi-non-si-può. Il governo sembra non voler ammettere che le cose stanno così, professando però un ottimismo di maniera rischia di far diventare incolmabile la distanza tra la comunicazione di Palazzo Chigi e il sentire comune di una larga parte dell’opinione pubblica che stavolta abbraccia élite e popolo.

Se ne sono accorti proprio tutti: c'è poco da cincischiare, in effetti. Peccato che di quel "sentire comune" di cui scrive Di Vico non facciano parte (guarda caso!) solo ed unicamente le Case di Fondi e le Reti di vendita, estere ed italiane, che ancora pochi giorni fa scrivevano della "ripresa in Eurozona, trascinata da tre fattori, che sono il petrolio a 40$, il dollaro debole e la politica monetaria di Draghi": quante volte avete letto questa parole? Migliaia, tra gennaio ed oggi. Ecco, ora potete metterle a confronto con i dati pubblicati venerdì, per Italia, Francia, Germania, Eurozona sulla crescita del GDP, a cui tutti i quotidiani di ferragosto hanno dato ampio spazio. Noi di Recce'd il nostro lavoro lo abbiamo fatto: i nostri Clienti hanno letto fin da gennaio che quelle frasi, ripetute in coro dalle Reti di vendita, erano spiegate solo da una voglia di vendere, erano una strategia di marketing e non il frutto di un lavoro di analisi dei dati. Ora ve lo abbiamo dimostrato. A tutti gli investitori finali, oggi, si presentano due domande urgenti: la prima riguarda le stime di crescita economica e la seconda riguarda la Borsa. Sulla crescita economica: se le previsioni erano così tanto sbagliate per il primo semestre, di quanto potranno risultare sbagliate per il secondo semestre 2015? E sulla Borsa: la Borsa italiana nel secondo semstre farà ciò che fece nel secondo semestre 2014? Farà marcia indietro ora che la bolla (balla?) della crescita si è sgonfiata? Ma la domanda più urgente, forse, è questa: devo continuare a seguire i consigli di certi "ottimisti"? La Borsa di Milano oggi vale quanto 13 mesi fa, e questo è un dato su cui noi di Recce'd vi abbiamo suggerito di riflettere con attenzione.