Cina e Borsa italiana: lezioni di realismo

Lasciamo l'ottimismo ottuso ai politici, ai TG e ai professionisti della vendita, e guardiamo alla realtà. Il modo in cui la Borsa di Milano ha reagito alle notizie dalla Cina ci ha ricordato tuta la fragilità di un mercato che ad oggi non è sostenuto dai fondamentali, quanto da generiche aspettative "di ripresa" che noi a Recce'd vediamo poco adatte a supportare una scelta di investimento. L'episodio della Cina ci ricorda che la carta di scarsa qualità resta di scarsa qualità anche quando la Banca Centrale scende sul mercato e distorce i prezzi: succede in Cina e succede in Eurozona. Un gestore che sia responsabile e competente è quello che vi garantisce un discreto rendimento del vostro portafoglio titoli, ma senza mettersi in scia al trend di massa, senza seguire "il gregge": senza quindi prendere rischi eccessivi con i vostri soldi. Questa è la ragione per la quale noi di Recce'd monitoriamo ogni giorno ognuna delle posizioni nei portafogli modello, seguiamo ogni giorno dati e notizie, e mettiamo ogni giorno a disposizione del Cliente tutti i dati, le analisi e le valutazioni aggiornate. Siamo noi a gestire il portafoglio modello del Cliente: non lo affidiamo in gestione ... alla BCE, e men che meno a qualche gestore a 20 mila chilometri di distanza. Chiudiamo questo Post tornando alla Borsa di Milano: il grafico qui sotto ci serve per ricordare che, dallo scorso mese di giugno del 2014 ad oggi (14 mesi), la Borsa di Milano ha reso nulla (la linea rossa nel grafico), anche se ha beneficiato di un calo dei rendimenti del BTp del 25%. Tempo perso, e denaro non guadagnato (se non perso). E' molto facile dimostrare che, al netto del calo del costo del debito pubblico, la Borsa di Milano oggi sarebbe sotto il livello di un anno fa. Ci pare un elemento sui cui riflettere con grandissima attenzione, visto l'autunno caldo che aspetta i mercati.