Senza alternative?

Alla fine di una (ennesima) settimana di rialzo per le Borse, come quella appena conclusa, si sono letti pochi commenti. Ormai le parole scarseggiano.  Il Nobel Shiller si è esposto con una opinione forte nel weekend: "I believe there are bubbles (...) We're not seeing any optimism. This boom is driven by fear".

Ma torniamo tra i gestori e gli operatori: tra i pochi commenti efficaci, ve ne riproponiamo uno:

“U.S. equities and especially international equities, of all the alternatives, still look like the healthiest alternative (...) Until another viable alternative comes about --that doesn’t look like it’s going to happen until rates start to rise -- stocks should do well.”

Troviamo molto efficaci queste due frasi, per illustrare un atteggiamento a cui noi siamo decisamente contrari: la gestione del portafoglio non è "comperare qualcosa", e quindi se c'è nulla da comperare compro equity. La gestione del portafoglio è, prima di tutto, valutare un investimento. E poi, una volta valutato, decidere se state LONG, SHORT oppure in CASH. Il cash non è una categoria residuale, è una parte attiva del portafoglio, nella gestione del rischio. Per noi, quindi, le frasi riportate non sono condivisibili: se le obbligazioni rendono zero, non vado (solo per questo) a comperare azioni. Valuto il CASH e valuto lo SHORT. E soprattutto: non mi faccio trascinare dal gregge.