La storia del petrolio (vista da Recce'd): parte 1

Recce'd si trova molto distante dal "consenso" anche per ciò che riguarda la dinamica del prezzo del petrolio: la grande maggioranza dei commenti spiega questa nuova fase di debolezza con il termine "sovraproduzione", e ci sono pochi dubbi sul fatto che le tensioni più recenti vanno legate alla riunione OPEC di venerdì scorso. Ma il tutto non può essere capito, né utilizzato per investire bene, se non lo si mette in una prospettiva: negli ultimi tre o quattro anni, tutte le maggiori banche di investimento globali, e una buona fetta dei fondi HEDGE, hanno chiuso i desk dedicati alle materie prime, Un quantità impressionante di posizioni a leva è stata quindi tolta dal mercato: e come queste banche di investimento e questi fondi HEDGE avevano creato una "hype", una moda, una frenesia, che per due volte ha portato il prezzo del petrolio sopra i 100$ negli ultimi 15 anni, così adesso la bolla si è sgonfiata. Questo fenomeno era già visibile, nel suo impatto sui prezzi, quando la Arabia saudita ha deciso (lo scorso anno) di tagliare le gambe a parte della concorrenza aprendo una "guerra dei prezzi": le condizioni erano già lì, e l'Arabia Saudita è stata pronta a sfruttarle. Per questa ragione, a giudizio di Recce'd il tema della "sovraproduzione" potrebbe essere risolto con una semplice dichiarazione (nonostante la Cina e i Mercati Emergenti, che invece sono solo le vittime), e nello spazio di un giorno, cosa che potrebbe riportare i prezzi del petrolio nell'area 60$-80$. Mentre non li vedremo più sopra i 100$. Da qui nasce la nostra posizione LONG, accumulata nel corso del 2015 sotto i 50$.