Dopo Draghi, anche Kuroda: che succede ai mercati?

Nel nostro Blog, abbiamo illustrato con dettaglio quali sono le implicazioni (molto ampie e di medio periodo) della reazione negativa dei mercati finanziari alle decisioni della BCE nella riunione di inizio dicembre. Ma questa mattina lo shock è, se possibile, ancora più profondo: in tempo reale, i mercati hanno voltato le spalle alla Bank of Japan, che ha annunciato ulteriori misure di espansione monetaria. Le misure annunciate sono di dimensioni modeste, questo è vero: al tempo stesso, arrivavano del tutto (ma proprio del tutto) a sorpresa, e vedere la Borsa chiudere a -2% e lo yen apprezzarsi a 121,70 era davvero impensabile solo poche ore fa. Eccovi dunque la prova materiale di quanto andiamo ripetendo dallo scorso gennaio: questo 2015 sarà un punto di svolta; l'influenza delle Banche Centrali sui mercati finanziari è cambiata; la stessa politica delle Banche Centrali è già cambiata (vedi Yellen mercoledì, ma pure il segnale arrivato oggi dal Giappone). E proprio per questa ragione deve cambiare, ora e qui, la vostra politica di gestione dei portafogli, che non può più essere affidata ai vecchi schemi che non funzionano più. I fatti del 2015, e quelli di dicembre in particolare, dimostrano che chi sostiene che "le politiche monetarie rimangono accomodanti, e quindi bisogna comperare azioni ed obbligazioni" parlano di qualche cosa che non esiste più. Da tempo.