Perdere soldi investendo in obbligazioni? (parte 2)

Lo scorso 20 novembre, nel primo dei Post con questo titolo, abbiamo richiamato la vostra attenzione sul fatto che (nonostante ciò che dicono in molti, per ragioni di convenienza) nel portafoglio obbligazionario ci sono molti rischi, che a Recce'd oggi risultano tanto grandi quanto quelli del portafoglio di azioni. Questa frase può sembrare eccessiva ad alcuni, ma noi insistiamo invece nel segnalarvi che, in molti comparti del mercato obbligazionario, oggi si vedono rendimenti vicini a zero a fronte di rischi grandi quanto i rischi azionari. Ecco qui sotto un esempio: il più grande ETF che investe in obbligazioni USA a basso rating oggi perde il 12% rispetto ai valori di inizio anno: notate che in quel portafoglio non trovate solo obbligazioni a lungo termine, ma pure obbligazioni a uno, due, tre anni, e quindi il -12% è una media ponderata. Sarà bene tenere a mente questo, perché il 2015 non è stato un anno difficile, in generale per i mercati obbligazionari: vi basterà ricordare i due annunci di QE di Draghi, un rialzo dei tassi ufficiali USA rinviato da aprile a dicembre, l'inflazione inesistente, la crescita economica moderata. Chiedetevi: che cosa sarebbe successo a queste obbligazioni, in un anno difficile? Quanto avrebbero perso, in percentuale? A nostro parere, il difficile deve ancora venire e il 2016 sarà un anno in cui la gestione del rischio farà le performances di tutti gli investitori.