La storia del petrolio (vista da Recce'd): parte 2

Nel primo Post con questo titolo, qualche giorno fa (9 dicembre), abbiamo detto con chiarezza che la nostra visione sul petrolio attribuisce la maggior parte del ribasso 2014-205 non al calo della domanda, e neppure all'aumento dell'offerta: l'Arabia Saudita ha lanciato la sua "guerra dei prezzi" sfruttando un contesto di mercato (per le materie prime) già gravemente compromesso dall'uscita di banche globali e Fondi HEDGE dal comparto. A conferma di questo, è arrivato stamattina un articolo su Bloomberg, dove si cita un report appena pubblicato dalla Società Trafigura, dove si osserva che

Losses due to poor performance and investor withdrawals have left assets at the top 10 commodities hedge funds at less than $10 billion, compared with more than $50 billion in 2008. (...) the perception of commodities as an investable asset has been replaced by a “generalized aversion.

Nel medesimo report appena pubblicato dalla Società Trafigura si scrive quello che Bloomberg riporta qui:

Overall 2015 was “a difficult year” for commodity-related hedge funds, Trafigura said. The market became less liquid and more difficult to trade as hedge fund withdrawals led to closures, the trader said. Since 2012, at least 12 asset managers in commodities, including high-profile names such as Clive Capital LLP and Centaurus Energy LP, and startups like Higgs Capital Management and Mastic Investment have closed. Hedge funds betting on raw materials are heading for their worst performance in seven years after losing 4.6 percent in the first 10 months of 2015, according to the Newedge Commodity Trading Index.

Va in questo senso anche il rumore sui mercati di questa mattina, 14 dicembre, dopo che da Wells Fargo è arrivato un segnale di allarme: la banca USA infatti ha comunicato di avere chiesto ai propri Clienti di aumentare i margini sulle posizioni in commodities. Ovviamente, chi non disporrà dei margini richiesti dovrà chiudere le posizioni a leva, e da qui arriveranno nuove vendite. Nei nostri portafogli, però, la posizione rimane LONG nella convinzione che queste tensioni, tute interne al mercato finanziario, sono vicine a raggiungere il loro punto di massimo, e questo massimo coinciderà con il minimo dei prezzi di petrolio ed altre materie prime.