Se scendono le Borse ... preoccupatevi delle obbligazioni

Se questa settimana le Borse in Eurozona hanno perso più del 4%, non è certo colpa del petrolio: il fatto è che tutta l'euforia della prima parte dell'anno la stiamo pagando ora, prima che si arrivi alla fine. Il punto è il seguente: nulla di quello che ci era stato raccontato, a partire dall'impulso alla spesa delle famiglie derivante dal basso costo dei carburanti si è concretizzato. Non parliamo, poi, dell'impulso al credito dalla BCE, e dell'impulso alle esportazioni dell'euro debole. Tutte queste sono rimaste solo fantasie. Il problema più grosso che noi investitori abbiamo oggi, però, non è sul lato delle azioni (dove un re-princing era quasi scontato), bensì sul lato delle obbligazioni. Qui da ormai molti mesi i prezzi non pagano più alcun premio al rischio, mentre il rallentamento della crescita globale sta facendo crescere i rischi proprio sul lato degli emittenti/debitori. Quell'enorme montagna di obbligazioni prezzate come se il rischio non esistesse ci deve preoccupare molto. Perché potrebbe, presto, staccarsi qualche frana.