Performance: 1 anno, 5 anni, 7 anni (seconda parte)

In un post precedente, abbiamo già richiamato l'attenzione sulle distorsioni che un quinquennio di "politiche monetarie non convenzionali" produce sulle medie storiche di rendimento delle principlai classi di attività: ci aspettiamo, nel 2014, uno sforzo immane dell'industria dei fondi long-only per dare la massima visibilità possibile alle performances a 5 anni, che partono quindi dal 2009 e arrivano al 2013. Prendiamo ad esempio lo S&P 500: a 5 anni la performance media supera il 17%, scende al 7% a dieci anni, scende sotto il 5% a 15 anni. Un argomento commerciale molto forte, ma allo stesso tempo un argomento che mette in evidenza quanto le reti di stribuzione siano, per loro stessa natura, costrette a vendere performances e quindi ad alimentare le "bolle di mercato" come quella del 2013. Le reti di distribuzione di "prodotti finanziari" vendono quello "che sale", e quindi funzionano da volano che amplifica le oscillazioni degli indici. L'investitore dovrà avere sempre ben presente questo aspetto del funzionamento dei mercati, ed in particolare dovrà sempre ricordare che questo meccanismo di "tendenze che si auto-alimentano" funziona sia al rialzo sia al ribasso. Inutile aggiungere che è irresponsabile credere, e fare credere, che le recenti tendenze si prolungheranno in linea retta nel futuro.