Bubble tv

Tutto è spettacolo, nel Terzo Millennio, e le varie bubble tv che sono cresciute nella tradizione inaugurata da CNBC confezionano un ottimo spettacolo. Rassicurano gli spettatori che tutto è esattamente come prima: come nel 1999, e come nel 2007, questi canali tv ci spiegano ogni giorno che i mercati (tutti!) saliranno per sempre (anche se poi, senza volatilità, i ratings crollano, come si vede nel grafico sotto). Queste tv sono i campioni dell'ottimismo, e la ragione è che il 98% degli ospiti intervistati sono in tv per vendere NON la performance delle LORO strategie di mercato, bensì la performance DEGLI INDICI di mercato. Se i mercati salgono, bonus ed auto nuova, se scendono licenziamenti e rate del mutuo arretrate. A questo si è aggiunto anche il supporto della Banca Centrale, che si è fatto via via più esplicito: e siamo entrati in questa nuova fase, del "sale tutto/scende tutto" perché "o tutto va bene, oppure tutto crolla". La sensazione, non solo nostra, è che la Federal Reserve sia chiusa in un angolo e sia ormai costretta a continuare all'infinito la sua politica "non-convenzionale": si sta giocando il tutto per tutto ("o la va o la spacca"). Quando si ascolta un uomo dell'età di Bernanke dire che "se le Borse salgono così tanto è perché riflettono una migliore situazione economica", si ha la sensazione che siamo nelle mani di un uomo che (come un cantante d'opera a fine carriera) vuole solo uscire su una nota alta, la sua ultima. Poi: sipario!