Gestione del portafoglio titoli: cosa è e come si fa (parte 3)

Nel precedente Post di questa serie, abbiamo pubblicato una tabella che ha suscitato tra i nostri amici e lettori molto interesse, perché aiuta chi ci segue a capire come si imposta, e come poi si esegue, l'attività di gestione del portafoglio titoli in modo professionale.

Per questa abbiamo deciso oggi di fornire un secondo esempio, che ci è stato offerto da uno dei nostri corrispondenti che operano nel settore della gestione di portafoglio negli Stati Uniti: ogni giorno noi confrontiamo non solo le nostre visioni, ma pure i nostri metodi di lavoro con corrispondendi che operano con sucecsso sulle maggiori piazze (da Parigi a New York, da Londra a Tokyo) ed ogni giorno impariamo da loro.

La tabella qui sopra può essere utile ai nostri lettori per capire che cosa significa la "priority-based aggregation" di sui parla la prima pagina del sito di Recce'd: la marea di notizie che ogni giorno (ogni ora!) aggrediscono tutti gli investitori, professionali e non, deve esser filtrata sulla base delle fonti, in modo tale da scremare quelle che distorcono o forniscono falsi segnali, ma questo non è sufficiente.

Le informazioni devono poi essere ordinate, "incasellate" al posto giuto nel quadro generale, perché solo in questo modo la raccolta di infromazioni diventa poi un utile supporto alla valutazione dei titoli e successivamente alla decisione di portafoglio. La tabella qui sotto è uno degli esempi che possono essere forniti di questo lavoro quotidiano di "incasellamento" di notizie selezionate sulla base delle priorità. Quando leggete The Morning Brief, The Portfolio Edge, i documenti del servizio BEAT, e gli Speciali di Recce'd, dietro c'è anche questo lavoro.