Draghi: il gioco è cambiato

Le dichiarazioni di Draghi di giovedì 21 hanno fatto da spunto per una (parziale) operazione di short covering: attenzione però alle parole perché il gioco è molto cambiato rispetto a 12 mesi fa. sarebbe un errore leggere, nelle dichiarazioni di Governatore, una forza ritrovata della parte del Consiglio che è favorevole ad ulteriori misure espansive: le forze in campo restano le medesime, e la parte di Draghi resta al momento la più debole. Draghi infatti ha avuto la necessità di "giustificare" la revisione della politica monetaria aggrappandosi al "peggioramento del quadro": è un punto decisivo, per ché spiega che il Board adesso non è più "pro-attivo" ma solo "re-attivo". Se le cose peggiorano, agiremo ancora: questo il messaggio. Nulla quindi che smentisca la nostra forte convinzione: la politica del QE è arrivata già al suo capolinea, anche in Eurozona. A meno che le cose non precipitino: ma qui stiamo parlando di difendersi dai ribassi, e non più di stimolare il miglioramento delle cose.

Domandina finale: se il petrolio recupererà ancora, e se tornasse ad esempio a 38$ dai 32 di venerdì 22 gennaio, che cosa direbbe a quel punto il Board della BCE a marzo? da questo piccolo esempio, potete vedere in quale situazione imbarazzante si trova oggi la politica della BCE.

 

Mercati oggiValter Buffo